Ferruccio De Bortoli, Garzanti (2020)

Nel dibattito pubblico italiano sem­bra sempre mancare un pezzo di ve­rità: pur di raggranellare qualche bri­ciola di consenso e soddisfare gli appetiti di lobby e gruppi di pote­re, avanza inesorabile una narrazione di comodo che ci esenta da qualsia­si responsabilità personale e colletti­va. Per questa ragione Ferruccio de Bortoli, con lucidità impietosa, sot­tolinea quelle storture e quei peri­coli che troppo spesso in Italia ven­gono sottaciuti. Perché non ci diciamo fino in fondo che spendiamo più di quanto dovremmo, senza preoccuparci della crescita del debito pubblico; che non possiamo vivere di sussidi statali sen­za creare reddito; che è illusorio voler difendere l’occupazione finanziando con i soldi dei contribuenti aziende senza futuro. La crescita del capitale umano viene spesso trascurata, la cultura scientifica è poco diffusa, e dilaga un antieuropeismo populista privo di solide ragioni economiche. Ma è solo recuperando lo spirito migliore che da nord a sud abbiamo dimostrato nelle dure setti­mane di autoreclusione che possiamo affrontare una volta per tutte le no­stre lacune per tornare ad avere fidu­cia nel domani, autentico propel­lente per una forte ripresa nazionale.

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