Nella conferenza stampa di ieri Draghi ha definito il 2022 “un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”. Non è chiaro se questa esigenza sia compatibile con la narrazione per cui l’esecutivo avrebbe fatto ciò per cui è stato nominato, scrivere un Pnnr approvato dall’Ue e impostare la risposta alla pandemia: nel ’22 si dovrebbe solo eseguire quanto programmato.

 

“Pnrr, Fisco e CSM. Urgono riforme” – Alessandro De Nicola per La Stampa. 

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