Aula Malagodi, Fondazione Luigi Einaudi, Roma

Ore 17.00 – Saluti di benvenuto

Alessandro De Nicola – Presidente, The Adam Smith Society ETS

 

Ore 17.05– Introduzione Stefano Besseghini – Presidente, ARERA

 

Ore 17.15 – Dibattito

Moderatore: Roberto Borghini – Vice Presidente, The Adam Smith Society ETS

Relatori:

Luca Mastrantonio – AD, Nuclitalia

Sen. Silvia Fregolent – Senatrice della Repubblica; Membro della Commissione Ambiente, transizione ecologica ed energia

Prof. Giuseppe Zollino – Professore di Tecnica ed Economia dell’Energia e di Impianti Nucleari, Università di Padova

Carlo Di Primio – Managing partner Horus Green Energy Investment; già Presidente, AIEE

On. Christian Di Sanzo– Deputato della Repubblica; Membro X Commissione (attività produttive, commercio e turismo)

On. Luca Squeri – Deputato della Repubblica; Segretario della X Commissione (attività produttive, commercio e turismo)

Ore 18.50 – Conclusioni Guido Bortoni – Presidente, CESI; Senior Advisor, En-creative; già presidente ARERA

 

Ore 19.00 – Termine dei lavori

Il 9 luglio 2025 si è tenuto un incontro ad alta intensità tecnica e politica dedicato al tema del ritorno dell’energia nucleare in Italia. L’obiettivo era discutere in modo aperto, privo di pregiudizi ideologici e fondato su dati reali, il possibile ruolo del nucleare nella strategia energetica nazionale ed europea, in particolare in relazione agli obiettivi di sicurezza dell’approvvigionamento, decarbonizzazione e competitività economica.

Tra i relatori, esperti del settore energetico, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e figure chiave dell’industria hanno condiviso analisi, scenari e valutazioni critiche, confrontandosi sulle condizioni tecniche, economiche e regolatorie necessarie per un eventuale rilancio del nucleare in Italia.

Al centro del dibattito:

  • Il nucleare come “assicurazione energetica”: come evidenziato da diversi interventi, tra cui quello dell’ing. Guido Bortoni, il nucleare può rappresentare un’opzione di tutela contro tre rischi principali: l’instabilità dei prezzi, l’affidabilità del sistema elettrico e il fallimento nel raggiungimento degli obiettivi climatici.

  • Costi reali e sostenibilità economica: è emersa con chiarezza l’esigenza di valutare i costi del nucleare non in maniera astratta, ma tenendo conto di tutta la filiera, dei tempi di realizzazione, del livello di maturità tecnologica e della necessità di incentivi stabili e prevedibili. È stato discusso, in particolare, il possibile utilizzo di meccanismi di supporto analoghi a quelli già adottati per le rinnovabili (come i modelli FER-X), per garantire certezza e bancabilità agli investimenti nel medio-lungo periodo.

  • Reattori modulari e nuove tecnologie: particolare attenzione è stata dedicata agli Small Modular Reactors (SMR) e ai reattori avanzati (AMR), visti come soluzioni più flessibili, prefabbricabili e adattabili al contesto industriale nazionale. Gli SMR, anche in assetto cogenerativo, potrebbero offrire vantaggi significativi per la decarbonizzazione dei processi industriali e per la resilienza della rete elettrica.

  • Sfide procedurali e istituzionali: è stato sottolineato come l’avvio di un nuovo percorso nucleare in Italia implichi l’attivazione di un sistema regolatorio efficiente, con ruoli chiari e tempistiche certe, evitando l’approccio del “prima partiamo, poi vediamo”. Serve una roadmap realistica, ma operativa, per evitare gli errori del passato e per costruire una vera filiera nazionale.

  • Prospettive politiche e culturali: il clima politico appare in evoluzione, con una crescente apertura trasversale verso un approccio più pragmatico e meno ideologico alla questione energetica. Come ha sottolineato l’Avv. Alessandro De Nicola, oggi si parla di nucleare in modo più maturo e consapevole, valutando i dati, i rischi e le opportunità.

L’incontro ha confermato che, al di là delle singole opinioni, vi è una consapevolezza diffusa sulla necessità di affrontare con urgenza e lucidità la transizione energetica. Il nucleare, se correttamente integrato nel mix e sostenuto da un’adeguata governance, potrebbe rappresentare una risorsa chiave. La sfida ora è capire come renderlo concretamente realizzabile in termini di costi, tempi e accettabilità sociale.

Cliccando su questo link potrai visualizzare la registrazione video dell’evento: LINK

 

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