L’incontro ha offerto un confronto concreto e di alto livello tra rappresentanti del mondo delle infrastrutture, dei trasporti e della consulenza strategica, con l’obiettivo di analizzare come la qualità e l’integrazione dei sistemi di mobilità possano incidere sulla crescita e sulla competitività del Paese.
✈️ Salvatore Burrafato – Presidente GESAP (Aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo)
Nel suo intervento, Salvatore Burrafato ha evidenziato come lo scalo palermitano operi quotidianamente per due profili distinti di utenza:
da un lato, il viaggiatore siciliano che si sposta prevalentemente durante le festività o per motivi di lavoro dal Sud al Nord, e che necessita di tariffe accessibili e regolari;
dall’altro, il turista internazionale che sceglie la Sicilia — e Palermo in particolare — come meta privilegiata.
Burrafato ha sottolineato il ruolo strategico dell’aeroporto nella promozione del territorio e la necessità di garantire standard elevati di qualità del servizio e di efficienza operativa per sostenere lo sviluppo turistico della regione.
Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di una maggiore integrazione tra infrastrutture aeroportuali e servizi di trasporto locale, osservando come la carenza di un sistema di trasporto pubblico efficiente costringa spesso i visitatori al noleggio auto come unica soluzione praticabile per gli spostamenti interni all’isola.
🚆 Pier Antonio Rossetti – Presidente Ferrovienord S.p.A.
Pier Antonio Rossetti ha presentato invece il caso lombardo, dove il numero dei treni giornalieri è passato da 300 a 946, a fronte di un incremento infrastrutturale di appena il 20%.
Un dato che evidenzia la forte pressione sul sistema ferroviario regionale e la necessità di un modello di accentramento intelligente, in grado di rispettare le specificità territoriali pur assicurando efficienza e coordinamento.
Rossetti ha inoltre annunciato l’arrivo, previsto per il 2026, del primo treno italiano a idrogeno sulla linea Brescia–Edolo, simbolo di un trasporto pubblico sempre più sostenibile, innovativo e orientato alla decarbonizzazione.
🚌 Francesco Marsella – Managing Partner, Arthur D. Little Italy
A chiudere gli interventi, Francesco Marsella ha posto l’accento sulle criticità del trasporto pubblico locale, definito “l’anello più debole della catena” a causa della frammentazione gestionale e dell’eccessiva dipendenza dai sussidi pubblici.
Marsella ha proposto un modello di asset company pubblico-privata capace di gestire in modo centralizzato l’acquisto e la distribuzione dei mezzi elettrici e delle infrastrutture di ricarica, separando la proprietà degli asset dalla gestione operativa del servizio.
Un approccio innovativo che favorirebbe la concorrenza e la sostenibilità economica, aprendo la strada a una vera transizione industriale nel settore della mobilità locale.
Una visione comune per la mobilità del futuro
La serata ha confermato come la competitività del Paese passi anche dalla capacità di integrare reti, energie e competenze, unendo visione strategica e attenzione ai territori.
Solo un sistema di infrastrutture moderno, sostenibile e interconnesso potrà sostenere la crescita e garantire al Paese una mobilità all’altezza delle sue sfide future.
Approfondimento a cura di Arthur D. Little Italy
Ringraziamo Arthur D. Little Italy per aver condiviso con noi il proprio contributo di analisi “Trasporto pubblico locale: serve un cambio di marcia”, dedicato al rilancio del settore attraverso modelli di governance innovativi e sostenibili.
👉 Potete scaricare il contributo completo qui ADL_Local_public_transport_Italy_2023_ITA


