Governare l’innovazione: l’amministratore tra opportunità e rischi dell’AI

Si è svolto presso la sede di Generalfinance, organizzato da The Adam Smith Society grazie al contributo di SLG Law e Generalfinance, l’evento dedicato a uno dei temi più strategici del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle imprese, sui processi decisionali e sulla regolamentazione europea. L’incontro ha riunito rappresentanti del settore finanziario, del mondo legale, delle istituzioni e dell’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di analizzare come l’IA stia cambiando i modelli di business, il quadro regolatorio e la governance delle aziende.

Un cambiamento culturale prima che tecnologico

Nel corso dell’apertura, Generalfinance ha sottolineato come la tecnologia, pur sembrando distante dal core business del factoring, sia invece parte fondamentale della crescita aziendale. Condivisione di conoscenza, sperimentazione e capacità di apprendere dai test sono considerati elementi essenziali per innovare.

Adam Smith Society ha evidenziato l’urgenza di comprendere l’impatto dell’IA non solo da un punto di vista tecnico, ma anche giuridico, economico e organizzativo. L’intelligenza artificiale è entrata con rapidità nelle vite professionali, prima ancora che fosse chiaro come usarla correttamente e con quali presidi di responsabilità.

Dati, algoritmi opachi e responsabilità: le nuove sfide

Tra i temi trasversali affrontati:

  • La qualità dei dati, carburante dell’IA, da cui dipendono accuratezza ed equità dei risultati.

  • L’opacità degli algoritmi, spesso non interpretabili (“black box”) e basati su logiche probabilistiche anziché deduttive.

  • La responsabilità: quando l’output non è prevedibile né spiegabile, risalire alla causa e all’autore del danno diventa complesso.

Questi tre elementi sono centrali per tutti i settori, dalla finanza alla pubblica amministrazione, fino alla sanità.

Il quadro internazionale: tre modelli di sviluppo

L’evento ha analizzato i diversi approcci globali alla regolamentazione:

  • Stati Uniti e Regno Unito – preferenza per modelli di soft law e autoregolamentazione del mercato.

  • Cina – forte guida statale con obiettivi strategici nazionali.

  • Europa – unica a proporre una regolamentazione organica e prescrittiva attraverso l’AI Act, con l’ambizione di diventare riferimento per la tutela dei diritti.

L’Unione Europea ha scelto un approccio “risk-based”, con obblighi proporzionati al rischio dei sistemi e responsabilità diffuse lungo tutta la catena: fornitori, importatori, distributori e utilizzatori.

AI Act, responsabilità e governance

Tra i contenuti più rilevanti emersi:

  • L’introduzione, tramite direttiva europea, della qualificazione di software e sistemi di IA come prodotto, con conseguente responsabilità anche post-immissione sul mercato.

  • Il ritiro della proposta europea sulla responsabilità civile specifica per l’IA, ritenuta troppo penalizzante per lo sviluppo.

  • La distinzione tra sistemi vietati, ad alto rischio, trasparenti e a finalità generale, ciascuno con obblighi diversi.

  • L’indicazione chiave dell’AI Act: la supervisione umana resta obbligatoria.

Particolare attenzione è stata dedicata ai sistemi a basso rischio come i chatbot: pur non essendo soggetti a prescrizioni severe, possono generare controversie, errori, danni reputazionali e responsabilità legali.

Rischi emergenti nel settore finanziario

Il settore finanziario è uno dei più esposti, con rischi che includono:

  • allucinazioni dei modelli linguistici,

  • comunicazioni commerciali errate,

  • problemi di reputazione,

  • manipolazione di mercato e impatti sugli obblighi di trasparenza.

È stato evidenziato anche il problema della concentrazione tecnologica: solo poche aziende globali hanno la capacità di sviluppare i foundation model, creando dipendenze tecnologiche e geopolitiche.

L’adozione dell’IA nelle imprese: tra opportunità e responsabilità

La seconda parte dell’evento ha affrontato le sfide dei CEO e dei responsabili dell’innovazione: come utilizzare l’IA in modo efficace, sicuro e sostenibile.

Generalfinance ha raccontato le proprie esperienze nell’adozione di sistemi:

  • per la gestione intelligente del centralino,

  • per la semplificazione dei flussi operativi,

  • per l’analisi creditizia tramite modelli automatizzati,

  • per supportare compliance, sicurezza e IT.

Il principio guida resta invariato: l’IA supporta l’uomo, ma non lo sostituisce. La decisione finale deve rimanere umana, soprattutto quando si tratta di valutazioni finanziarie e assunzione di rischio.

Il caso della banca digitale: IA, open banking e modelli proprietari

Una banca innovativa ha presentato il proprio modello digitale basato su:

  • IA e open banking,

  • processi di onboarding completamente digitali,

  • valutazioni creditizie automatizzate e più rapide,

  • pricing personalizzato tramite algoritmi,

  • utilizzo dell’IA nella compliance e nel recupero crediti.

Secondo quanto emerso, l’IA genera valore solo se incontra processi solidi e ben progettati; al contrario, amplifica lacune e inefficienze. Le parole chiave sono governance, accountability, documentazione, monitoraggio continuo.

Conclusioni: una sfida che richiede regole, visione e collaborazione

L’evento ha evidenziato come l’intelligenza artificiale rappresenti una rivoluzione senza precedenti per velocità e impatto, capace di trasformare ogni settore: finanza, sanità, pubblica amministrazione, industria e servizi.

Le strade emerse sono chiare:

  • governare l’innovazione, non subirla;

  • dotarsi di competenze, procedure e controlli;

  • garantire supervisione umana;

  • costruire modelli etici e trasparenti;

  • rafforzare la cooperazione internazionale;

  • adottare l’IA dove porta valore, evitando usi superficiali.

L’obiettivo condiviso è trasformare l’IA in un’opportunità concreta per competitività, efficienza e inclusione, preservando al contempo dignità, sicurezza e diritti delle persone.

 

Contributi:

 

Rossella Forgione Presentazione_Governare l’innovazione_RF

Michele Lanotte ADAM_SMITH_SOCIETY__12_11_2025_Michele_Lanotte

Luca Visconti Speech Open Gate _ Adam Smith Society 12 Novembre-1

Andrea Tesei https://screen.studio/share/pZrPPP31

 

Ecco il link per visualizzare la videoregistrazione dell’evento: https://youtu.be/X0FDz9M1cO4  

 

Galleria fotografica:

 

 

Condividi articolo:
Torna in alto