Con una famosa lettera al presidente del Consiglio italiano, dieci anni fa, il 5 agosto 2011, la Banca centrale europea chiese di risolvere tre questioni:

1) Aumentare il potenziale di crescita attraverso la concorrenza dei servizi pubblici e professionali, la competitività delle imprese, l’efficienza del mercato del lavoro;

2) Assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche, contenendo il deficit, riformando le pensioni, controllando l’indebitamento di Regioni ed enti locali;

3) Aumentare l’efficienza della Pubblica amministrazione (sanità, giustizia, istruzione) per assecondare le esigenze delle imprese.

Le liberalizzazioni necessarie e il freno dei partiti – articolo a firma di Riccardo Gallo per Il Sole 24 Ore

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